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Nisan, 2014 tarihine ait yayınlar gösteriliyor

Oggi, di 365 giorni fa

Trecentosessantacinque giorni fa Ercolino scivolava dentro di me, lo seguivo nel suo percorso innaturale, confuso e stentato attraverso un monitor e per lui non versavo lacrime agli angoli dei miei occhi, perchè già sapevo, già conoscevo cosa sarebbe accaduto tra noi, di lì a quel giorno. Povero embrione, traumatizzato e sopravvissuto ad uno scongelamento senza cuore, che vedeva suo fratello non farcela,  rimasto solo a lottare. "E' una blastocisti di grado A ben sviluppata, con ottime possibilità" disse il bel biologo appena entrati nella stanzetta senza finestre che noi già ben conoscevamo. Di quei momenti ricordo il freddo. Il bianco delle pareti. I miei piedi gelati dentro quelle scarpe di carta. Ricordo il ricordo ancora vivo della speranza di pochi mesi prima, durante quel bellissimo post transfer. E poi ricordo i mantra recitati sottovoce a occhi chiusi con le gambe incrociate su quel lettino con le rotelle. E il cuore che batteva forte, all'impazzata, e quel

Speranza

Resim
"Stato d’animo di attesa fiduciosa nel compimento imminente o futuro di un evento, nel raggiungimento di uno scopo"

Gestione del dolore

Resim
"La mamma sta bene. Lo sa anche Picasso che è una bugia. Che le mamme intrise di dolore fanno paura. E non c'è rimedio che lenisca, finchè non riescono a uscire loro stesse dall'abisso. E non c'è modo di affrettarne il ritorno alla vita. Ma almeno abbiate compassione. E rispetto. " Ciao Lapo Onlus Sono giorni che mi frullano in testa tante parole, sarà che non sono più immune al dolore anche se non mi riguarda più direttamente, sarà che non mi è più possibile passare oltre, sarà che il dolore mi gira intorno, poi mi scova, ne annuso la presenza da lontano, e non sbaglio mai. Non sbaglio più. Il dolore va attraversato, ci si convive insieme, prende forma e poi spazio nel cuore, con il tempo, piano piano, e poi si impara a gestirlo. Ci vuole tempo ed esperienza, ma una volta provato non si è più immune, ormai fa parte di te, e non si guarisce. Ma non è una cosa negativa questa. Se sei ammalato di dolore sviluppi una sensibilità verso gli altri e riguardo i fatti che

Oggi, io, noi.

Resim
Ero già  mamma appena nata quando quella mattina, per la prima volta, mi sono accorta che uno di voi cresceva dentro di me. Ero già  mamma mentre costruivo il nostro futuro, preparavo la culla del nostro presente, raccoglievo sorrisi e speranze. Ero già la vostra mamma, quando l'ultimo di voi se ne è andato, lasciandomi in un vuoto pieno di lacrime. Vi ho protetti, imprigionati nel mio cuore e poi nel mio corpo. Vi ho difesi, urlando il mio dolore a chi non vi ha riconosciuto come vita. Vi ho amati di un amore lungo, che veniva da lontano, che riconoscevo come animale. Un amore di madre che incontra se stessa attraverso di voi. Oggi le cose non sarebbero dovute essere così. Oggi tu, avresti preso per mano tuo fratello di tre anni e mezzo e gli avresti chiesto di insegnarti a disegnare un cuore per me. Poi incerta sui tuoi passi appena imparati, saresti venuta da me per augurarmi buon compleanno, senza riuscire a scandire bene le parole, ed io, con in braccio tuo fratello più piccol

Queste cose qui

Resim
Questa mattina si è concluso il mio ennesimo tentativo mirato di gravidanza. Un dolore sordo e lancinante a sinistra, dove la tuba non c'è più, mi ha svegliato, uccidendo con tre giorni di anticipo le mie vane (?) speranze. E così, visto l'imminente arrivo dell'anniversario della mia nascita, siamo entrate ufficialmente nelle mamme over40. Aggiungerei, mamme non su questa terra over 40, in attesa di diventarlo. Mi sono concessa mezz'ora di pianto, tra il caffè e le telefonate di lavoro e un moment rosa. Poi mi sono auto prescritta delle analisi ormonali, ho alzato le sedie sul tavolo e ho lustrato il pavimento. Poi sono uscita per lavoro e la giornata piena ha fatto il resto. Il resto. Il resto non lo racconto mai qui, perché non è affar di mamma, e perché io non sono solo dolore, lacrime e passato. Sono molto di questo, tanto, e poi sono anche fotogrammi veloci e immagini che si fissano nel cuore e mi fanno sorridere e sentire sempre più profondamente che, alla fine, a