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Il futuro non è più quello di una volta.

Resim
Mi sono ritrovata in un forum per eterologa. Ho letto la mia presentazione e non mi sono riconosciuta. Mi sono letta come se le cose accadute fossero accadute ad un'altra persona, e questo, non mi è piaciuto. E' una presentazione che riassume molto di me, e che sul blog non ho mai fatto, perchè il blog è per i miei figli e per me. "L'appoggio" qui, per chi passa, affinchè abbia l'accortezza di non propormi torte di pannolini e offerte per asilo nido, e per me, per tenere nero su bianco ciò che mi ha portato ad essere oggi quella che sono: una donna in attesa e in continua ricerca di se stessa. Lun Dic 10, 2012 3:57 pm "vi racconto il nostro percorso.la nostra ricerca inizia a settembre 2009.la prima volta che vedo un test positivo è marzo 2010 ma subito dopo arriva il ciclo.non mi preoccupo, sono inesperta, sono felice di aver cmq prodotto qualcosa.E infatti, a maggio, con una settimana di anticipo dall'arrivo del ciclo, faccio un clear blue che mi in

Pausa

Resim
Per questo è importante lasciare che certe cose se ne vadano,  si distacchino. Non aspettarti che riconoscano i tuoi sforzi,  che capiscano il tuo amore. Bisogna chiudere i cieli. Non per orgoglio, per incapacità o superbia. Semplicemente perchè quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta, cambia musica,  rimuovi la polvere. Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei. - P. Coelho

Ricerca

Resim
Faccio i conti con questa me stessa tutti i giorni. La ritrovo la notte, in sogni pieni di gente, gente che appartiene al mio passato, che ho conosciuto ma con la quale non ho avuto molti rapporti, la ritrovo in luoghi confusi, di luoghi riconosciuti ma senza ragione di essere lì, in quella situazione. Mi riconosco, in ogni sussulto, respiro di condanna, dolore in punta di spillo, eterna speranza, sorriso ricercato, ossa ricostruite, nel mio corpo da salvare. Ascolto la mia me stessa razionale, che programma, che organizza, ma non prevale più ormai. La ascolto per istanti, la seguo, ci credo ancora in lei, eppure ne sono distante, non mi appartiene. E' una me che vorrei seguire, a cui vorrei dire che ha ragione, che le cose funzioneranno così, ricordandosi di come si disegna il grafico della funzione di una retta. Ma quella me vive da sola, è un pezzo che si è staccato nel mondo, è autonoma, non ha più bisogno di me. Può farcela così, va nel mondo, senza di me. E funziona. L'ho

un futuro.

Non sono abituata a progettare il mio futuro. Mi sono programmata una vita tale che ogni giorno è diverso dall'altro. Se tu mi chiedi se possiamo vederci il giorno X all'ora Y, io ho serie difficoltà a risponderti, perchè di fatto, non so mai cosa farò quel giorno. Potrei avere un impegno che mi dura tutta la giornata, oppure no. Non è che sia una persona così impegnata da avere tutte le ore con gli appuntamenti, no. Per carità. Ho scelto un lavoro che non mi fa uscire la mattina e rientrare la sera. Certo, non ho sicurezze. Vado avanti alla giornata. E' una scelta. Condivisibile o no. Non è facile per niente sostenerla, però mi rende libera. Almeno libera come lo intendo io. Oggi per esempio, ho preso un appuntamento di lavoro fino all'ora di pranzo, poi abbiamo lasciato la città per entrare in un centro benessere, uno dei regali per i miei quaranta, e cercare di lasciare tutto alle spalle. Siamo usciti felici, ci siamo cucinati una frittura di pesce e poi bevuti un bu