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Ekim, 2014 tarihine ait yayınlar gösteriliyor

Canzone di Anna

Resim
Canzone di Anna Anna che sorride a tutti, Anna in fondo come sta? anche se si trucca gli occhi si capisce che non va, Anna e le sue insicurezze di entusiasmi artificiali, Anna con i suoi animali  ultimi esemplari di sincerità, Anna che domanda agli altri  tutto quello che non sa, Anna ha sempre un libro in borsa, Anna spende più di quel che ha, e suo frigo mette quelle foto di posti dove non andrà. Anna che cucina dolci per le feste degli amici, Anna che si chiude in bagno  quando a cena parlano di libertà, Anna con il suo nome che in tanti hanno cantato già. Anna ha bisogno di essere amata  per quello che ancora non è e regala se stessa nella speranza  che qualcuno poi la convincerà, Anna come a 18 anni, Anna e i figli che non ha, Anna con i suoi vestiti colorati grandi molto più di lei, Anna e quella casa al mare dove non ritorna più.  Anna che sorride a tutti, Anna infondo come sta? anche se si trucca gli occhi si capisce che non va, Anna e le sue insicurezze di entusiasmi artificia

Una meditazione per rinascere

"Quando diamo la responsabilità della nostra vita a cause esterne e scegliamo di lasciarci trasportare dagli eventi viviamo la nostra vita  ripetendo gli schemi del passato. Siamo il risultato delle nostre credenze, e quello che crediamo di noi nel profondo non è sempre luminoso. Questi pensieri depotenzianti nutrono un circolo vizioso di reazioni e risultati sempre identici. Giriamo come criceti nella ruota senza sapere come prendere il comando…" Fonte Mi siedo nella posizione  del riposo, gambe incrociate, schiena diritta, mento in dentro. Le braccia sono piegate e parallele al terreno, all'altezza del cuore. Le mani sono incrociate, i pollici si toccano e non sono incrociati. La prima respirazione è a bocca aperta, occhi chiusi, labbra arricciate. L'inspirazione è forte e potente, come un risucchio.  Questa modalità dura due minuti. Poi torno a respirare normalmente, lentamente e profondamente. In questa modalità visualizzo me stessa come la fiamma di una candela.

Opportunità.

18 ottobre 2012 18 ottobre 2014 Con questa lettera, datata 1910, Rudyard Kipling cercò di insegnare al figlio a distinguere fra il bene e il male Se riesci a conservare il controllo quando tutti Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa; Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio; Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare, O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne, O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio, E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio; Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone; Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo; Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina E trattare allo stesso modo quei due impostori; Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante, E piegarti a ricostruirle con strumenti logori

Ciao bimbi!!!

Resim
Eugenio*  Febbraio 2010 Beatrice  Maggio 2010 Alberto* Marzo 2011 Diego-nevischietto Ottobre 2011 Carla (geu)  Maggio 2012 Lorenzo-cavaliere  Dicembre 2012 Eugenio e Alberto sono le due stelline, appena apparse, giusto il tempo di un test positivo, i loro nomi sono i nomi di due persone care alla nostra famiglia, Alberto Manzi e il suo migliore amico Eugenio. Non avremmo mai scelto questi nomi nella realtà, ma le due stelle accese rappresentano l'importanza che queste due persone hanno avuto per noi. Beatrice è la mia primogenita, era una femmina e a lei ho sempre pensato come Bea. Pensavo a questo nome quando non sapevo di essere una mamma speciale, e a me piaceva tanto questo nome. Così come sarebbe tanto piaciuto Diego , che é il nostro albero forzuto, il nostro nevischietto che vive nel salice in giardino. E poi c'è Carla . Lei era la piccola che si è annidata nella mia tuba sinistra. Era una femmina perchè era forte e testarda. La mia vera gravidanza. Quella che c

Babyloss

Resim
Grazie. Fabio e Anna

Non sono io quella che sono

La questione è, che mi sento spenta. Non so nemmeno con chi parlare. Di cosa. Oramai è tutto lontano. Oramai i miei bambini sono lontani. Sono fermi in fondo alla strada e mi salutano, con la manina mi fanno ciao ciao. Io vado avanti e cammino, mi giro e li vedo lì in fondo. Non camminano più con me. Sono sola. Non li chiamo più. Non penso più a loro. Sono solo il caso che dovrebbe determinare la diagnosi. Mi scendono due lacrime grosse come case mentre scrivo queste parole, ma non scendono sul mio viso, sono in fondo alla gola e non si muovono. Rimangono lì traballanti. Mi sento in colpa, perchè io vado avanti e loro rimangono lì, in un limbo di non esistenza. Tra poco li dimenticherò anche io. Oggi a fatica ricordo le date del loro addio. Domani farò confusione e non sarò più sicura di ciò che è successo. Oramai il corpo è guarito, forse anche il cuore. Un tempo sufficientemente lungo per lenire le ferite, un vuoto incolmabile, ogni sera, prima di addormentarmi. Sogno di feti ancora

01. Stimoli

Resim
Incastri metropolitani, è una serie di pensieri incastrati nella mia mente che sono diventate parole in un periodo della mia vita in cui ancora non conoscevo la strada che i miei figli mi avrebbero indicato. Questo blog racconta la storia di quello che sono diventata e ciò che ogni giorno vivo camminando con loro. Ciò che ho scritto in passato, come puro esercizio stilistico, ha contribuito a mettere insieme i pezzetti del mio cuore. fonte #01.Stimoli Sai cosa le mancava? La possibilità di farsi domande, perchè domande non ne aveva. Camminava assente in mezzo alla gente e nulla destava il suo interesse. Mancanza di stimoli , le avevano diagnosticato. Lei aveva deglutito la sentenza senza respirare e aveva accolto con passivo dolore l'entrata in quella fase della vita che non avrebbe mai pensato di poter avere un giorno. Non aveva senso la sua esistenza senza stimoli. Eppure aveva smesso di provare emozioni. Un giorno le aveva raccolte tutte quante (ci volle un bel pò, perchè erano

piccola donna

Resim
e mentre mi piego ancora di dolore fisico, nella mia ricerca estenuante, tu sei diventata grande. Io inseguo un sogno sempre più lontano, e tu, che sei ciò che più di tutto assomiglia ad una figlia, sei diventata donna. Da oggi un nuovo mondo davanti a te, da oggi anche tu potrai accogliere una vita e il tuo corpo essere un nido. Ti ho stretta a me tredici anni fa, bella come la luna, incazzata già con il mondo, sei diventata un piccolo fiore, ed oggi sei sbocciata. Sei così bella e non lo sai. Combatti con una te che non sa quanta strada dovrà ancora percorrere. Insicurezza come stampo di famiglia, ti porti dietro caparbietà e senso di responsabilità. Sei come me. Mi assomigli tanto. Tutti si appoggiano a te, e tu non ti ribelli, sai che le cose vanno così. Piccolo amore mio, non so se sono riuscita a darti tutto il sostegno che cercavi in questi anni e spesso ho la paura del tempo che fugge e non ti trattiene. Non aver paura. Tu hai me e da oggi una nuova te. Buon inizio piccola donn