un'altra vetta raggiunta.

Abbiamo avuto tutti gli esiti degli esami.
Abbiamo scalato anche questa montagna.
Ora si ricomincia a camminare.
Stamattina mi sono svegliata inquieta, sentivo qualcosa che non andava. Dopo la doccia ho capito cos'era. Paura.
Non voglio più provare quella sensazione che mi riporta indietro, ma è inevitabile per chi ha deciso di voler sapere dove sta la verità.
Un paio di lacrime sono scese giù come due case e improvvisamente ho realizzato che oggi sicuramente, a conti fatti, avrei ricevuto tutti gli esiti degli esami fatti. E così è stato.

Ci sono momenti in cui mi convinco che va bene tutto come sta andando. Che tuttosommato io non lo voglio più questo figlio, perchè l'equilibrio che ora abbiamo in casa sa di libertà, tranquillità, serenità. E allora va bene così.
Poi però faccio sogni.
Mi si stringe lo stomaco mentre faccio tutt'altro. Che so, come quando senti le farfalle nello stomaco perchè sai che di lì a poco incontrerai una persona che ami, o che farai una cosa bella, o che vedrai qualcosa che ti sovraeccita.
Ecco.
A me tornano le farfalle nello stomaco se penso a mio figlio, mentre sto facendo tutt'altro.
E allora come posso lasciar stare le cose come stanno?

Abbiamo scalato anche questa montagna, ma stavolta è stato tutto diverso.
Avevo una manina che mi teneva, lo so, lo sento, e poi una fata buona su questa terra che si collega con la mia mente ogni volta che le cose non vanno.
Va tutto bene.
Tra poco sapremo cosa dovremo fare e io non ho più paura.
Mi sembra così strano, eppure è così, ci sono condizioni al contorno solo a favore.
Ora non possiamo far altro che lasciarci guidare.
Non mi sento più in balìa delle onde, spostata dalla corrente. Sono io che guido la mia barca stavolta.

Siamo sostenuti, adeguatamente sostenuti. Ce la possiamo fare.

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