Sarà, se sarà, perchè è così che devono andare le cose.

Sono calma, di quelle calme senza respiri.

Una settimana insieme.
Quei tre mocciosetti sono con me da una settimana.
Non ci parliamo molto.
Io li sento la notte, quando le voci si placano e le luci non ci spaventano.
Metto la mano lì e li sento.
Ho imparato ad usare l'energia delle mani grazie allo yoga in questi anni, e ora le uso così.
Stanotte, ce la siamo spassata, noi quattro, così.
Le giornate sono lente, le ore scandite da medicine e da punture, ma questo lo sapete.
Non mi lamento.
Di queste medicine non ho paura.
Dormo spesso durante il giorno, e ho fame, continuamente.
Non ho molto lavoro.
Ho fermato il mondo e le conseguenze sono che non ho scampo. Il mio lavoro ora è quello di custodirli e di tenerli qui, niente altro può essere più importante.
Durante il giorno, i sintomi da ciclo vanno e vengono, il mio umore con loro.
Non ci si potrà mai abituare all'altalena del post transfer, nemmeno una veterana come me può farlo davvero.
Ma sono calma, differentemente dai precedenti post transfer, dove uno stato di agitazione mi chiudeva la gola e non mi faceva dormire.
Stavolta, dormo, e non vedo l'ora di farlo, per incontrarli nei miei sogni.

Non so davvero se ci sono o se mi hanno lasciata. La paura mi blocca, quella sì, è rimasta.
Non so cosa farò poi se mi lasceranno, sono forte ma non ho un piano B. Lo progetterò al momento.
Non li immagino.
Sono lontana da tutto ciò che potrebbe costruire un rapporto con loro che mi renderebbe ancora più dipendente di quello che già sono.
Una settimana fa sono stata felice.
Di una felicità intensa, profonda. Una sensazione che non provavo da tanto tempo.
Sono stata felice e per ora mi basta.
Se vivi così, e scegli di vivere così, è tanto, perchè riesci ad assaporare cose che prima nemmeno vedevi.
Piangerò e mi straccerò le vesti, o probabilmente come prima battuta, non scriverò più, chiuderò questo blog, mi sentirò stanca e getterò la spugna, se loro dovessero lasciarmi. Ma tanto ormai, chi legge, lo sa come sono, e sa anche che tornerò poi, con il piano B in mano.
Ho imparato a rispettarmi, prima di rispettare gli altri.
Che suona male così come è messa, ma se non lo hai mai fatto, fai male a te stessa. Ed io, per gli altri, mi sono fatta molto male.
Non chiedo più.
Oggi è il compleanno di Filippo. Il mio angelo è con me, il suo sorriso mi accompagna tutte le mattine ad iniziare questi giorni così lenti e difficili.
Non dipende da me.
Non dipende da nessun altro.
Sarà, se sarà, perchè è così che devono andare le cose.

Yorumlar

Bu blogdaki popüler yayınlar

Contest #doinumeriperchecercote

in una scatola